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Campo Grande

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Nei tempi antichi i contadini scendevano fino al mare di Levanto trasportando a dorso dei muli o sulle proprie spalle, attraverso i sentieri tracciati nei boschi, le “some” di albarola (la soma era un contenitore di circa 82 litri usato per conservare e trasportare il vino) per poterle barattare con olio e sale, alimenti assai rari nei villaggi dell’entroterra.
L’albarola presente in valle fino a tempi antichissimi è la varietà a bacca bianca ancora ad oggi più diffusa e coltivata in Val di Vara.
“Campo Grande”, nato da una srigorosa selezione clonale di vecchi ceppi di albarola alcuni di essi ancora sul piede franco, è un bianco fresco, profumato di frutta e fiori bianchi, di grande carattere e bevibilità, con una piacevole nota minerale.
Macera sulle proprie bucce per circa 60 ore alla temperatura di 14° e dopo la pressatura soffice viene avviato alla fermentazione che si protrae per oltre 1 mese.
Il riposo in vetro di qualche mese doma l’esuberante freschezza rendendone piacevole la beva.
Da provare sul cappon magro, piatto principe della cucina ligure.

Scheda Tecnica

Scheda Tecnica

vitigno

Vitigno

100% ALBAROLA

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Vinificazione

Criomacerazione per 60 ore ca. e vinificazione a temperatura controllata in tini di acciaio con sosta di 2 mesi sulle fecce fini

Impianto

sesto di 200×90 a guyot con densità 5200 viti per ettaro

Gradazione

13% vol.

Bottiglie Prodotte

4500 bott.

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Abbinamento

Secondi di pesce e carne bianca, antipasti.

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